mercoledì 3 settembre 2008

La storia di Intellivision

Lo sviluppo. Nel 1977, Richard Dang, capo del settore Progetti & Sviluppo della Mattel Toys, cominciò a valutare l'idea di produrre un sistema per videogiochi. Al proposito contattò Glenn Hightower, consulente di APh Technology per farsi aiutare a definire il progetto.
Entrambi rintracciarono ciò che stavano cercando nel catalogo dei circuiti integrati di General Instruments: la brochure descriveva un sistema per videogiochi denominato Gimini 6900, che poteva essere assemblato dai chips GI.

General Instruments si rivelò un partner entusiasta di lavorare al fianco di Mattel per aiutarla ad effettuare alcune modifiche ai progetti originari. Tra le più importanti si ricorda quella di aver aggiunto un metodo destinato ai programmatori per definire nuove grafiche in ogni gioco (precedentemente la stessa libreria ROM veniva usata per qualsiasi gioco; l'artista Dave James della Progetti & Sviluppo insistette sulla necessità di superare tale limitazione).

I responsabili Mattel rimasero comunque scettici riguardo all'entrare in competizione diretta con Atari nel mercato dei videogiochi; il progetto venne quindi provvisoriamente accantonato. Il gruppo di Richard Chang cominciò comunque a produrre giochi elettronici portatili, la maggior parte dei quali programmati proprio da APh.

Questi giochi, distribuiti a marchio Mattel Electronics, ebbero uno straordinario successo. Ai vertici Mattel, il manager Jeff Rochlis decise quindi di riproporre l'idea di un sistema per videogiochi. Finalmente egli riuscì a convincere i vertici aziendali: nel 1979, il progetto Intellivision mosse i primi passi.

L'ingegnerizzazione dell'hardware - incluso il design dei famigerati pads - venne effettuata da un team Mattel capitanato da Dave Chandler, ribattezzato "Papa Intellivision". Il software interno (il cosiddetto "the Executive"), invece, venne programmato da APh.
Durante la fase di sviluppo, Texas Instruments prese contatto con Mattel e fece pressioni affinché nell'Intellivision venissero utilizzati chips TI al posto di quelli GI. Nonostante Texas Instruments avesse anche avanzato una proposta economica estremamente allettante, Mattel decise di mantenere la collaborazione con GI per evitare un ritardo progettuale quantificabile tra i tre e i sei mesi. "Una buona cosa", disse Glenn Hightower che riteneva i chip TI "inferiori".

L'Intellivision venne testato sul mercato nel 1979 a Fresno, in California, assieme a quattro cartucce: Poker & Blackjack, Math Fun, Armor Battle e Backgammon. Il test fu un successo e nel 1980 l'Intellivision beneficiò di una più ampia diffusione. 170.000 esemplari vennero venduti nel 1980, 500.000 nel 1981 e ulteriori 500.000 nel 1982. Comprendendo l'Intellivision II e i "cloni" a marchio Sears, Radio Shack e INTV, vennero complessivamente venduti 3 milioni di Master Component.

Il prezzo originario di Intellivision era 299 USD. In meno di un anno la cifra era già crollata a 249 USD e, nel 1982, un ulteriore ribasso portò il prezzo consigliato sotto i 200 USD. L'Intellivision II, molto più economico da produrre (anche per l'assenza di una cartuccia inclusa nella confezione), venne lanciato sul mercato a circa 150 USD, ma già alla fine del 1983 veniva venduto a 69.95 USD: questa cifra divenne il prezzo base di riferimento. Lo stesso Master Component commercializzato da INTV Corp., società succeduta a Mattel Electronics,
venne venduto al medesimo prezzo (69.95 USD) nel periodo 1985-1990.

La maggior parte delle cartucce venne lanciata a 39.95 USD, prezzo che poi scese progressivamente man mano che uscivano nuovi titoli; i giochi Intellivoice vennero originariamente venduti a 43.95 USD ognuno.
Chess (Scacchi), che includeva al proprio interno la RAM, fu la cartuccia più costosa di sempre e venne commercializzata a 55.95 USD.

Aneddoto: Magnavox aveva brevettato il concetto di sistema per videogiochi casalingo quando creò il sistema gioco Odyssey. Quando Atari distribuì il VCS 2600, dovette chiedere una licenza a Magnavox (che venne concessa ad un prezzo irrisorio). Nel momento in cui venne commercializzato Intellivision, Magnavox si rese conto del grave errore commerciale commesso sino a quel momento e chiese un fee a Mattel su ogni Master Component venduto.
Mattel decise di non pagare: dopo attente analisi, infatti, il Dipartimento Legale interno trasse la conclusione che tale brevetto non sarebbe mai stato opponibile in aula... sbagliando! Magnavox fece causa a Mattel, vincendola, ottenendo un risarcimento milionario.

martedì 2 settembre 2008

Las Vegas Poker & Blackjack

Cartuccia Intellivision #2611
Nota anche come Poker & Blackjack
Commercializzata anche da Sears
Prodotta da APh Technological Consulting per Mattel Electronics
Programmazione David Rolfe

Descrizione, da catalogo: Dal fruscio delle carte... al tintinnare delle monete... al vellutato verde del tavolo da gioco... agli attenti occhi del mazziere, Intellivision ha catturato il sapore e il colore dei giochi di carte del casinò.

Gioca a poker! Cinque carte scoperte o coperte. Sette carte coperte. Questo mazziere sa giocare attentamente: rilancia, esce e sa anche bluffare. E tu gioca con attenzione, poiché egli sa che non c'é nulla di meglio che vuotarti il portafogli!

E quando ne avrai abbastanza del poker, rilassati con qualche mano a blackjack. Gioca realmente come al casinò e raddoppia quando ti senti al massimo!

Aneddoto: grazie all'inclusione gratuita del gioco nella confezione dell'Intellivision Master Component nel corso del 1980, 1981 e buona parte del 1982, Las Vegas Poker & Blackjack è stata la cartuccia Intellivision più distrubuita di sempre: oltre 1.900.000 copie alla fine del 1982. Quando venne sostituita da Astrosmash quale copia omaggio, la produzione crollò drammaticamente: solo 2.500 copie di Las Vegas Poker & Blackjack vennero spedite nei primi sei mesi del 1983.

Intellivision "Gaming Network"

Il "Gaming Network" comprendeva tutti giochi "a scommessa", nei quali la parola "scommettere" - associata a "simulazione" e/o "virtuale" - portava erroneamente a credere i clienti che Mattel promuovesse il gioco d'azzardo. Infatti la parola "azzardo" (gambling) non venne mai citata su packaging, istruzioni e cataloghi di questo tipo di giochi.

Le cartucce del Gaming Nework vennero distribuite in scatole di colore verde.

Diversi titoli vennero prodotti a marchio Sears e commercializzati con packaging differente.

lunedì 25 agosto 2008

Nick's collection*

*: elenco in continuo aggiornamento

Sistemi e Accessori:

- Master Component edizione europea, anno 1982, seriale RH 51517
- Intellivoice, edizione americana, anno 1982, seriale 687521

Cartucce:

Mattel
- Advanced Dungeons & Dragons (Cloudy Mountain)
- Advanced Dungeons & Dragons (Treasure of Tarmin)
- Armor Battle
- Astrosmash
- Auto Racing
- B-17 Bomber (Intellivoice)
- Bomb Squad (Intellivoice)
- Boxing
- Burgertime
- Checkers
- Chess
- Frog Bog
- Horse Racing
- Las Vegas Poker & Blackjack
- Las Vegas Roulette
- Lock 'n Chase
- Major League Baseball
- Math Fun, The Electric Company
- Mission X
- Motocross
- NBA Basketball
- NFL Football
- NHL Hockey
- Night Stalker
- Pinball
- Reversi
- Royal Dealer
- Sea Battle
- Sharp Shot
- Snafu
- Soccer
- Space Armada
- Space Battle
- Space Hawk
- Space Spartans (Intellivoice)
- Star Strike
- Sub Hunt
- Tennis
- Triple Action
- Tron Deadly Discs
- Tron Maze-a-Tron
- Tron Solar Sailer (Intellivoice)
- Utopia
- Vectron
- Word Fun, The Electric Company

Dextell
- Championship Tennis
- World Cup Soccer

Imagic
- Atlantis
- Beauty & The Beast
- Demon Attack
- Dracula
- Dragonfire
- Ice Trek
- Microsurgeon
- Nova Blast
- Safecracker
- Swords & Serpents
- Tropical Trouble
- Truckin'
- White Water

Activision
- Pitfall

Coleco
- Carnival
- Donkey Kong
- Mouse Trap

Parker
- Frogger
- Popeye
- Q*Bert

Interphase
- Sewer Sam

mercoledì 20 agosto 2008

Imagic

Imagic è stata fondata nel 1981 e ha lanciato sul mercato il primo gioco a marchio nel marzo 1982. Durante il primo anno di attività, ha realizzato sette titoli per Atari 2600 e cinque per Intellivision: nel 1983 vennero prodotti molti più titoli per Atari e Intellivision, più cartucce per Colecovision e Odyssey II.

Il team di Imagic comprendeva ex-dipendenti di Atari e Mattel Electronics. La loro esperienza ha aiutato Imagic a creare alcuni dei giochi più creativi e meglio realizzati per i sistemi 2600 e Intellivision. Ad assistere i menzionati programmatori erano stati inseriti gli artisti Michael Becker e Wilfredo Aguilar.

Le cartucce Intellivision venivano commercializzate al prezzo di 31.95 USD, quelle Atari a 28.95. Il packaging era molto simile: i giochi Intellivision avevano una banda blu sulla copertina, quelli Atari rossa. Se i titoli erano in comune, l'illustrazione principale era la medesima.

Imagic ha prodotto solo software - non hardware - e tutti i giochi vennero creati internamente, quindi senza sperperare denaro nell'acquisizione di licenze arcade o cinematografiche. In questo modo l'azienda è stata in grado di competere direttamente con i concorrenti Atari, Mattel Electronics e Coleco... senza peraltro riuscire a sopravvivere al crash dell'industria del videogame nel biennio 1983/84. L'azienda fallì con l'acquisizione da parte di Activision (altra società di solo software a riuscire, invece, a superare la crisi) dei diritti dei giochi prodotti.

Numb Thumb Club: Imagic invitò i clienti ad iscriversi al "Numb Thumb". I membri ricevevano una newsletter annuale che proponeva tornei, offerte speciali e aggiornamenti sui titoli in uscita. Vennero pubblicate solo due uscite, nel 1982 e 1983, prima che Imagic chiudesse.

Experts Club: nella newsletter spedita ai membri del Numb Thumb, Imagic pubblicò l'"Experts Club Performance Standards" relativo ai propri giochi. Se un cliente spediva una foto dello schermo televisivo che mostrava un punteggio più alto di quello standard previsto per quel gioco, il giocatore avrebbe ricevuto una targhetta in metallo. Se, invece, un membro avesse spedito tre fotografie scattate a tre giochi differenti, avrebbe ricevuto una maglietta "Imagic Expert". Ma non era finita qui: per sei foto ad altrettanti risultati, il giocatore avrebbe rivuto un giubbotto Imagic Expert Club!